Negli scorsi anni il gruppo dei partenti della motoGp si è sempre più ridotto.
Quest’anno le moto, prive anche della Suzuki, si sarebbero veramente ridotte ad un numero ridicolo. Inoltre lo spettacolo è andato sempre più scemando con la distanza tra i primi tre (volendo includere Pedrosa...) e gli altri sempre più ampia.
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| Ecco alcune CRT in lotta tra loro che "sfrecciano" sul rettilineo dei box |
E così cosa si inventano? Le CRT!!! Ossia “Claiming Rule Team”, con moto derivate dalla serie ma con regolamento più permissivo. Così il parco partenti è notevolemnte più ampio e i nomi, in alcuni casi, di tutto rispetto: Edwards, De Puniet e Espargaro su tutti.
Ma già dalle prime prove si intuisce che il divario con le motoGp è notevole, nell’ambito dei 2-3 secondi dalla peggiore moto. E quest’andazzo si conferma anche nelle prime gare della stagione: sembrano moto di un’altra categoria (e in effetti lo sono) e solo in rari casi De Puniet e Espargaro riescono ad avvicinarsi ad Abraham, il peggiore delle moto normali (con lungimiranza da noi scelto all’asta).
Raramente inquadrate, distanti dalle motoGp, fanno gara a se stante, quasi sempre “vinta” da De Puniet o Espargaro.
E allora? A chi giova avere questi paracarri in pista? Non certo allo spettacolo... Poi, rifettendoci, ho trovato la risposta: ma alla fantamotoGp!!! Senza di loro non ci sarebbero state sufficienti moto per allestire un Fantacampionato......
Roberto
Maltrainsema

Ehe Ehe.. arguta osservazione..penso che Cesare ed Alessio abbiano influito non poco con la Federazione Moto GP
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